CENTRO MEDICO DI FISIOKINESITERAPIA E RIABILITAZIONE A SIENA

 

 
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TRATTAMENTI RIABILITATIVI E ANTALGICI

Tecarterapia

La  tecarterapia  (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo)  è una tecnica che stimola energia dall'interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori. La sua ragione d'essere sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito. L'idea di trasferire energia ai tessuti infortunati è comune a molte terapie (radar e Marconi terapia usano l'effetto antenna, la magnetoterapia l'effetto Faraday-Neumann ecc.), ma tutte somministrano energia proveniente dall'esterno. La tecarterapia richiama invece le cariche elettriche da tutto il corpo, sfruttando il modello del condensatore, cioè due conduttori affacciati e separati da un isolante. Se si collegano i due conduttori a un generatore elettrico di differenza di potenziale, sui conduttori si accumuleranno cariche elettriche che si opporranno alla corrente fino a ridurla a zero quando il sistema è carico. Nella zona sotto terapia si avrà un flusso di cariche con attivazione metabolica ed un effetto termico endogeno (cioè che nasce dall'interno). Se l'elettrodo mobile non è elettricamente isolato, la concentrazione di cariche avviene nei tessuti a più alta resistenza (osso e articolazioni) che fungono quindi da isolanti (contatti resistivi). Il vantaggio della tecarterapia rispetto ad altre terapie energetiche è che, poiché l'energia proviene dall'interno, è possibile interessare anche strati profondi, non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse.

Effetti biologici

- Riduzione del dolore per azione contro-irritante o per liberazione di endorfine
- Aumento dell’estendibilità del tessuto collagene per riduzione della viscosità
- Riduzione degli spasmi e contratture muscolari per ridotte attività degli efferenti secondari
- Rapida e completa dissociazione dell’ossigeno dell’emoglobina con maggiore disponibilità, che si accompagna a riduzione dell’energia di attivazione di importanti reazioni chimiche metaboliche
- Vasodilatazione con aumento del flusso ematico locale che contribuisce al rifornimento di ossigeno e di sostanze nutritive e alla asportazione di cataboliti tramite un miglioramento del deflusso venoso linfatico
- Velocizzazione del riassorbimento di raccolte emorragiche

Gli effetti della Tecarterapia sono, in funzione del livello energetico adoperato (basso, medio o alto). La scelta del livello di trasferimento energetico a cui lavorare dipende dall’effetto che si desidera ottenere. Ad esempio, per ottenere una diminuzione del dolore, ossia un effetto sedativo-antalgico, bisognerà lavorare a livelli di potenza bassi, in atermia, come pure se la zona si presenta infiammata e gonfia per la presenza di un edema, per aumentare il flusso emolinfatico favorendo il processo di riassorbimento ed una più rapida risoluzione. Lavorando ad alti livelli energetici si ottiene, invece, un miglioramento del trofismo muscolare e un rilassamento dei muscoli contratti dovuti all’aumento della vasodilatazione sia superficiale sia profonda.

Modalità capacitiva:

-Livello enrgetico BASSO, o atermico: biostimolazione a livello cellulare con aumento delle trasformazioni energetiche cellulari (ADP→ATP); aumento del consumo di ossigeno negli strati più superficiali dei tessuti (riattivazione del microcircolo).

-Livello enrgetico MEDIO, o moderatamente termico: aumento della biostimolazione perché aumentano le trasformazioni energetiche endocellulari, aumenta il consumo di ossigeno e di conseguenza aumenta il flusso ematico e quello linfatico. Aumento della temperatura interna locale nella zona sottostante l’elettrodo attivo

-Livello enrgetico ALTO, o francamente termico: si riduce la biostimolazione, ma vi è un aumento della vasodilatazione e di conseguenza aumenta il flusso emolinfatico, aumenta la temperatura e vi è un arrossamento locale della cute a livello della zona che si sta trattando

Modalità resistiva:

-Livello enrgetico BASSO, o atermico: aumento della concentrazione delle cariche nei tessuti a maggior resistenza (ad esempio l’osso) con leggero aumento della temperatura nella zona maggiormente resistiva.

-Livello enrgetico MEDIO, o moderatamente termico: ulteriore aumento delle cariche nei tessuti a maggior resistenza (ad esempio l’osso),  maggior aumento della temperatura interna.

-Livello enrgetico ALTO, o francamente termico: notevole aumento della concentrazione di cariche nei tessuti a maggior resistenza (ad esempio l’osso), incremento della temperatura nella zona maggiormente resistiva, coinvolgimento tridimensionale dell’osso. Vasodilatazione profonda anche dei vasi arteriosi.
La Tecarterapia è particolarmente indicata per patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, mani, colonna vertebrale, patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari, quali artrosi, lombalgie e sciatalgie, integrando l'intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari e muscolari acute e croniche. E' impiegata con ottimi risultati nelle terapie riabilitative per il recupero di:

* distorsioni
* lesioni tendinee
* tendiniti e borsiti
* esiti di traumi ossei e legamentosi
* distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti
* artralgie croniche di varia eziologia
* contratture, stiramenti e strappi muscolari
* miositi
* capsuliti articolari
* processi artrosici
* lombalgie e sciatalgie
* cervicalgie e cervicobrachialgie

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