Mal di schiena
Il mal di schiena(MDS,LBP)rappresenta un capitolo di estrema importanza nel dolore dell’uomo; tutti possono averlo o averlo avuto e forse nessuna altra situazione morbosa ha colpito l’uomo nel corso dei secoli con tanta frequenza.
La frequenza del dolore alla schiena è tale che solo negli stati uniti in ogni momento vi sono 7 milioni di persone che non lavorano per questo motivo. Statistiche inglesi riportano che ogni anno, 1.1 milioni di persone di età superiore ai 15 anni consultano il medico generico per lombalgia e che 13.2 milioni di giorni lavorativi vengono perduti per questo motivo. Nelle statistiche italiane il MDS può essere considerato, dopo il raffreddore, la più frequente malattia dell’uomo. Quasi l’80% della popolazione è destinato ad un certo punto della vita a presentare lombalgia. Ecco, data la vastità del problema, il proliferare di figure pseudoprofessionali che si interessano al mal di schiena.
Strani personaggi che si fanno pubblicità nei mercati cittadini con strane credenziali di lunghe serie di prestazioni e di trattamenti ed è molto frequente trovare nel proprio condominio, nelle palestre, nei saloni di parrucchieri e negli istituti di bellezza manipolatori e massaggiatori supercapaci di rimettere dentro ernie, di sistemare anelli schiacciati e di sbloccare nervi bloccati.
Non può continuare così. Tutti gli operatori sanitari devono informare il cittadino sul vero percorso valutativo e di trattamento del MDS. Linee guida nazionali ed internazionali tracciano le modalità di valutazione, di diagnosi (clinica e strumentale), di trattamento medico-chirurgico e di trattamento fisioterapico/riabilitativo.Tutto ciò serve ad evitare l’induzione di una domanda dilata ed il dilagare di una offerta impropria di diagnosi e cure, cose che incidono negativamente sui bilanci della Sanità pubblica e sulla possibilità di impiego delle figure professionali istituzionali specifiche.
Ma cos’è veramente il MDS? Viene definito attualmente “MDS non specifico” o “generico la lombalgia di natura muscolo-scheletrica senza interessamento radicolare e senza causa specifica (tumore, infezione,ecc); questa terminologia, se da un lato riflette la difficoltà e spesso l’impossibilità di definire la causa del MDS, dall’altro può rendere ragione della scarsa attenzione nel ricercare la struttura anatomica che evoca il dolore, il meccanismo fisiopatologico che ne condiziona l’alterazione e l’eventuale causa scatenante. Analizziamo adesso i fattori predisponesti e scatenati del MDS.
Fattori predisponesti:
Postura da seduti: è il più importante dei fattori predisponesti. Secondo Wyke la postura da seduti, mediante la flessione completa del rachide, può produrre il MDS in sé, senza l’intervento di ulteriori fattori. Sedere rilassati per un qualsiasi lasso di tempo, pone la colonna in posizione di stiramento completo. Questa posizione, se mantenuta per un periodo prolungato, diventerà dolorosa.
Perdita di articolarità in estensione : studi di Mckenzie indicano il 75-86 % dei pazienti con dolore lombare presenta una perdita di estensione. Infatti, una diminuita escursione dell’estensione influenza la postura da eretti, da seduti e quando si cammina.
Frequenza della flessione : questo fattore è facilmente intuibile quando si esamina lo stile di vita delle culture occidentali nel ventesimo secolo. E’ proprio dalle azioni quotidiane orientate sempre nella flessione della schiena che l’uomo sta perdendo la sua abilità di estendere liberamente la colonna.
Fattori scatenanti.
I fattori che predispongono al MDS ed alle sue ricadute sono rivolti prevalentemente al movimento ed alle posture. Infatti il movimento e l’attività possono scatenare la lombalgia e quindi contribuire alla sua incidenza e ricorrenza.
Movimenti : un improvviso movimento, una brusca rotazione o un movimento imprudente possono causare un improvviso MDS. Questo può avvenire nelle attività quotidiane, lavorative o durante attività sportive o ricreative.
Sollevare Nachemson descrive gli effetti sulla pressione discale quando viene compiuto l’atto di sollevare anche pesi leggeri , con gambe estese e schiena flessa all’avanti. Altri autori hanno evidenziato lesioni discali allorché vengono sollevati 10 kg nella maniera sopra descritta.
Il programma prevede:
- Una prima valutazione funzionale
- Trattamenti manuali
- Eventuali trattamenti con mezzi fisici, primo fra tutti Hilt Therapy
- Rieducazione posturale e streching globale attivo (P. Souchard)
- Automobilizzazione
- Sviluppo di esercizi a domicilio
- Insegnamento di uno stile di vita corretto nella attività di vita quotidiana
L’adozione di alcuni accorgimenti di “risparmio” della schiena anche nelle comuni attività della vita quotidiana, vale a dire i gesti e le posizioni del corpo che assumiamo giornalmente, consente di prevenire o ridurre il rischio di mal di schiena. Questo, senza creare il concetto che il MDS è un evento invalidante in modo da prevenire le cosiddette “bandierine gialle” ovvero la dipendenza psicologica dal MDS. Vediamo ora in dettaglio alcuni accorgimenti per ridurre o prevenire il MDS.:
- Controllare la posizione della schiena ed evitare posizioni viziate
- Controllare durante il giorno che le posizioni della schiena e del collo siano corrette
- Se si deve sollevare un peso far leva sulle gambe, piegando le ginocchia, anzichè la schiena
- Non sollevare pesi troppo pesanti
- Per spostare gli oggetti evitare di ruotare solo il tronco, ma girare tutto il corpo
- Stando seduti evitare le situazioni stressanti per la colonna vertebrale. Una posizione troppo comoda può essere dannosa, sostenere bene la colonna vertebrale è importante, questo anche mediante sostegni tipo cuscini McKenzie.
- Lavorando a lungo in piedi, alzare, se possibile, il piano di lavoro e cercare di spostare periodicamente il carico da un arto all’altro, avendo cure di porre l’arto in scarico su un rialzo.
- Nel riporre un oggetto il alto, evitare di incurvare la schiena ma utilizzare uno sgabello
- Nei lunghi viaggi in auto adattare la propria postura affinché sia corretta (utilizzo di cuscino apposito tipo McKenzie) e aver cura di fermarsi per sgranchirci le gambe ogni 2 ore circa.
- In caso di bagaglio a mano, piuttosto che una valigia pesante è meglio preparane due più piccole e più leggere
- Per spostare oggetti pesanti, (mobili ) spingere con tutta la schiena e non con le sole braccia
- Lavorando in basso piegare le ginocchia e non la schiena
- Non sprofondare in una poltrona troppo comoda, ma cercare di mantenere la schiena ben appoggiata.
Un importante capitolo nelle prevenzione del MDS è rappresentato dall’esercizio fisico, dal cammino, dalla rieducazione posturale globale ecc. Senza dubbio le metodiche cinesiterapiche sono state provate come maggiormente utili dalle linee guida internazionali con studi in esperimenti randomizzati controllati e in esperimenti non randomizzati controllati. Attività fisica ed esercizio terapeutico, devono avere un fine riabilitativo e di prevenzione, quindi non devono essere intensi ma moderati. Naturalmente la cinesiterapia deve essere prescritta solo nella fase post-acuta del MDS. Infatti, nella fase acuta (se si vuole fare a meno dei farmaci e se l’anamnesi e l’esame obiettivo lo permettono) potremmo applicare la metodica di automobilizzazione di McKenzie per recuperare la mobilità del rachide lombare. Per il dolore,invece (sempre nella fase acuta) potremmo ricorrere ai mezzi fisici tra cui la laserterapia, la T.E.N.S. ecc. Un capitolo importante, secondo la mia esperienza, è rappresentato dalla terapia manuale (M.Bienfait) e l’ R.P.G.-
Si può quindi concludere, che il MDS non deve essere “curato” ma prevenuto. Soprappeso, fumo, cattive posture, scarso esercizio, possono rappresentare dei fattori essenziali per l’insorgenza del MDS. Sarà compito, quindi, di tutti gli operatori sanitari portare avanti la conoscenza ed i modi per prevenire il MDS. Questo perché il MDS non rappresenti un fattore invalidante ma un evenienza comune a molte persone e quindi di facile risoluzione.
Le tecniche che vengono utilizzate presso il nostro centro per il trattamento del MDS sono:
- Trattamento McKenzie
- Rieducazione posturale Ph. Souchard
- Pilates
- G. Jull
- Terapia manuale:
Cyriax,
Bienfait,
Normalizzazione mio-osteo-articolare